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FUMETTI
FATTI.
LA DROGA NEI FUMETTI
Informazioni: Associazione Nuvoloso, Piazza Luigi Sabatini 12, Albano
Laziale (Roma). Tel e fax: 06.9322693
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Negli ultimi anni,
le nuvole parlanti si sono spesso prestate a essere utilizzate come
strumento di supporto per la diffusione di messaggi sociali o legati
a temi di scottante attualità. Questo interesse dimostrato da
istituzioni e associazioni nei confronti del fumetto ha coinvolto più
volte anche i personaggi bonelliani. Dylan Dog è così
stato protagonista della campagna "Droga out", organizzata
una decina di anni fa dal Comune di Firenze e, in tempi più recenti,
è apparso come "testimonial" di una campagna di sensibilizzazione
sulle tematiche legate all'Aids per il Comune di Milano. E all'Indagatore
dell'Incubo si è unito, in un'occasione, anche Zagor, lo Spirito
con la Scure: i due eroi, infatti, sono stati protagonisti della mostra
antologica "Due amici per i disabili", organizzata dall'Anffas
nell'autunno del 1993, a Milano, presso la Rotonda di via Besana. Il
ricavato della vendita dei biglietti d'ingresso venne devoluto all'Associazione
e contribuì alla realizzazione di una comunità d'alloggio
per ragazzi insufficienti mentali.
E' quindi nell'ambito di questa ormai consolidata tradizione di impegno
che si colloca una nuova iniziativa, "Fumetti fatti - La droga
nei fumetti", nata per volontà del SER.T Servizio Tossicodipendenze
di Genzano in collaborazione con l'Associazione Nuvoloso e con il patrocinio
dei Comuni di Albano Laziale, Ariccia, Lanuvio, insieme alla Provincia
di Roma.
"Fumetti fatti" è una mostra antologica, curata fa
Giorgio Pedrazzi, è nata nel contesto di una campagna di informazione
e prevenzione sull'uso delle "nuove droghe". Attraverso un
vasto repertorio di tavole a fumetti e illustrazioni, essa intende analizzare
la presenza delle tematiche legate alle sostanze stupefacenti nel fumetto
italiano e internazionale, da Flash Gordon a Dylan Dog, ed è
strutturata in tre sezioni principali: nella prima, sono presenti sostanze
non meglio precisate (filtri magici, sonniferi, sieri della verità),
insieme a droghe che hanno una denominazione come quelle reali ma che
sono frutto della fantasia degli autori; nella seconda, vengono citate
droghe esistenti e delle quali viene proposta una lettura più
precisa e crudamente realistica; nella terza, infine, si passano in
rassegna gli elaborati dei ragazzi che hanno recepito la sollecitazione
a esprimersi "sull'uso delle droghe", partecipando al concorso
"Mamma, mi si è ristretto il cervello, ovvero se la mente
ti fa CRACK". Accompagna la mostra un ricco catalogo con interventi
dello stesso Pedrazzi e di Mario Gomboli della Astorina. E' infatti
un'immagine legata al personaggio di punta di questa Casa editrice,
ovvero Diabolik, a campeggiare sulla copertina del catalogo, che, oltre
a riprodurre le immagini messe in mostra e i disegni selezionati dei
partecipanti al concorso, propone una dettagliata e precisa appendice,
intitolata "Informati", in cui si prendono in esame le varie
sostanze stupefacenti, i loro effetti e i rischi derivanti dal loro
uso e abuso, mediante un approccio medico-psicologico. La mostra è
a carattere itinerante ed è stata inaugurata il 21 maggio 2001,
presso il Liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale. Farà tappa nelle
prossime settimane nei comuni di Genzano, Velletri, Anzio, Pomezia,
Marino e Frascati.
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