I SEGRETI DI NAPOLEONE

I miracoli di Bacilieri, di Franco Busatta Dietro le quinte del "Mondo Bonelli", di Sergio Bonelli
Bacilieri napoleonico?, di Carlo Ambrosini






Nel settore "cinematografico" della mia biblioteca, si possono notare tre volumi che rivelano una consultazione particolarmente frequente. Si tratta di libri dedicati alla preparazione e alla realizzazione di alcuni film che mi hanno particolarmente colpito ed emozionato al momento della loro comparsa sullo schermo e che si sono conquistati un posto di primo piano anche nell'immaginario collettivo degli altri spettatori, in tutto il mondo. Mi riferisco, per la precisione, ai "Making Of" di tre pellicole che rappresentano esemplarmente le rispettive epoche cinematografiche: "King Kong", "La Regina d'Africa" e "Blade Runner". Protagonisti di "King Kong" (del 1933) sono i primi pionieristici effetti speciali a cui spettava il compito di sbalordirci ricorrendo semplicemente all'utilizzo di modellini inanimati. A rendere interessante la nascita de "La Regina d'Africa" (del 1951), invece, è la conflittuale "convivenza" tra due star del calibro di Humphrey Bogart e Katherine Hepburn, sullo sfondo di un "set" collocato in un ambiente difficile come quella della giungla africana. "Blade Runner" (del 1981), infine, è un capolavoro del cinema fantastico (un genere che a tutt'oggi la fa da padrone sul grande schermo) capace di collegare un abile regista come Ridley Scott a uno scrittore dello spessore di Philip Dick, e di proporre una ipotetica visione del nostro mondo in un futuro neppure tanto lontano. Non vi nascondo che torno spesso a sfogliare i tre tomi in questione perché, come molti altri appassionati del grande schermo, dopo avere assistito alla proiezione di un film che mi ha particolarmente coinvolto, sento nascere in me la curiosità di scoprire quanta fatica possa essere costata la sua realizzazione, quali espedienti siano stati escogitati per incollarci alla poltrona, insomma, quale storia segreta si nasconda dietro una pellicola che consumiamo tutta d'un fiato in un'ora e mezza. Ecco, sono state proprio le parole "storia segreta" a lasciarmi perplesso quando Franco Busatta mi ha accennato, per la prima volta, al suo progetto di una Collana che avrebbe dovuto chiamarsi "Making Of" ma che, a differenza dei volumi citati inizialmente, non intendeva accendere i riflettori sul fascinoso universo del cinema bensì, invece, sul più dimesso "Mondo Bonelli" dei fumetti. A mio giudizio, contrariamente a quanto accade nel campo della celluloide, la nascita di un fumetto costituiva un'operazione priva delle invenzioni e delle stuzzicanti curiosità che possono suscitare l'interesse del pubblico, ma una successiva riflessione mi ha fatto cambiare idea riconoscendo che il progetto di indagare sul lato nascosto del nostro lavoro quotidiano era in grado di rivelare aspetti curiosi che noi addetti ai lavori, non riusciamo invece a percepire nel corso della nostra attività quotidiana. In fondo, a pensarci bene, le complesse ed articolate scelte che gli autori devono costantemente compiere nel corso del processo produttivo che va dalla nascita della prima idea fino alla pubblicazione di un albo di "nuvole parlanti" non sono poi così semplici. Quando una serie viene messa in cantiere, ne vengono innanzitutto definite la collocazione temporale e l'ambientazione geografica, per poi passare a stabilire i generi narrativi ai quali farà riferimento e anche lo stile grafico al quale si ispireranno i disegni: vengono poi fissate le caratteristiche psicofisiche dell'Eroe e viene programmato il cast dei comprimari ugualmente diviso tra amici e nemici. Se poi a questo lavoro preliminare aggiungiamo l'indagine dei riferimenti artistici di illustratori e sceneggiatori (compreso il loro rapporto con gli altri mass media, il cinema, il teatro, la letteratura popolare), e il tanto discusso "editing" (vale a dire l'intervento della redazione prima del definitivo "visto si stampi") possiamo concludere che la materia prima per realizzarne un "Making Of" non manca. Certo, è evidente che in un "dietro le quinte" fumettistico non ci saranno spiegazioni tecnologiche sbalorditive o clamorose rivelazioni riguardanti affascinanti attori abituati ad occupare, con le loro immagini, le prime pagine dei rotocalchi scandalistici. In un volume che si proponga di portare alla luce i piccoli segreti chiusi nei cassetti della "Bonelli Factory" troveremo, invece, molti schizzi, materiali di documentazione, prove, bozzetti, vignette e tavole inedite; tutto ciò accompagnato, in questo primo "Making Of" dedicato a Napoleone, a una gran quantità di riflessioni, ripensamenti, di dubbi, di continui confronti tra persone che lavorano insieme ma che sono animate da opinioni a volte contrastanti. Un gioco della verità? Per certi versi sì. Un gioco rivelatore reso possibile anche dal rapporto di complicità che lega Franco Busatta e Paolo Bacilieri (il cui lavoro è preso in esame in questa sede); lo stesso gioco della verità che unisce tutti coloro che, accomunati dalla stessa passione professionale, vorrebbero conferire sempre maggior dignità al frutto del loro lavoro, al fumetto appunto.