LA RESURREZIONE DEL DOTTOR FULCI

 

 



Ha ragione la figlia Camilla, quando scrive, nell'introduzione, che Paolo Albiero e Giacomo Cacciatore non hanno semplicemente scritto un libro su suo padre Lucio Fulci, ma il libro di Lucio Fulci. La Casa editrice "Un mondo a parte" ha mandato alle stampa "Il terrorista dei generi – Tutto il cinema di Lucio Fulci", probabilmente il testo più completo e informato sul regista di “Zombi 2” e “L'Aldilà”. Con un mastodontico lavoro di documentazione (interviste a operatori, produttori, segretarie, attori e altri membri delle troupe che hanno spesso lavorato con lui) svolto su circa quattrocento pagine stampate in grande formato, i due autori saziano ogni curiosità dei fans sul lavoro di Fulci, autodefinitosi “terrorista dei generi” per la sua voglia di sconvolgere, con novità e provocazioni, quelli che dovevano essere semplici prodotti di consumo, il più delle volte mutuati da successi d'Oltreoceano. Dai musicarelli (come “Urlatori alla sbarra”, del 1962, in cui appare, insieme a Mina e Adriano Celentano, anche il grande jazzista Chet Baker) ai film "atellani", con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia (scoperti e valorizzati proprio da Fulci), fino ai grandi successi horror che hanno reso il suo nome famoso in tutto il mondo, passando per i western, i gialli erotici e le commedie sexy.
Una cascata di ghiotte curiosità, aneddoti e piccole malignità ambientate nel mondo del cinema “medio” di tanti anni fa. Pochi sanno, per esempio, che Fulci, assieme a Piero Vivarelli, è l'autore di popolari canzoni quali "Il tuo bacio è come un rock" e "Ventiquattromila baci", e che è stato inventore di maschere comiche della commedia all'italiana, primo fra tutti il Nando Meniconi di "Un americano a Roma" (ispirato dall'amico pittore Mimmo Rotella, americanofilo a livelli estremi). Un'altra curiosità contenuta nel volume di Albiero e Cacciatore riguarda la scintilla che ha ispirato la nascita “Zombi 2” (quaranta milioni di incasso soltanto negli Stati Uniti nel 1978). Uno dei produttori, racconta lo sceneggiatore del film Dardano Sacchetti, aveva appena letto con entusiasmo una avventura di Tex alle prese con gli zombi (si tratta probabilmente di quella pubblicata sui numeri 125, 126, 127 e 128 ) e voleva “una cosa simile”. Poi, il mega-successo riscosso dallo “Zombi” di George Romero ha fatto aggiustare il tiro alla produzione… Il risultato è un trascinante horror esotico-avventuroso, pieno di sequenze d'azione, e dove lo splatter (basti pensare alla morte dell'attrice Olga Karlatos, diventata un numero d'antologia per i seguaci dell'alto spargimento di emoglobina su fotogramma), sarà imitato e ammirato in tutto il mondo. Questo libro, insomma, è il giusto risarcimento per un regista che non ci ha mai tenuto (sia per modestia che per scelta) allo status di “Autore”, ma che ha cercato soltanto di fare cinema in modo onesto e sincero. Se volete procurarvelo o saperne di più, potete contattare la Casa editrice “Un mondo a parte”, viale Angelico, 77 00195 Roma. Tel. 06.37352511 - Fax. 06. 37352618; sito internet: www.mondoaparte.it, e-mail: info@unmondoaparte.it
 

 
In alto: la locandina di un film con Franco & Ciccio. 
Al centro: uno zombie nell'interpretazione grafica di Galep (Tex n. 126).
In basso: particolare dal  manifesto di "Zombi 2"