Recensioni
  
  



HANNO SCRITTO DI DAMPYR

VAMPIRO E ACCABADORAS: SFIDA SUL SUPRAMONTE Articolo di Ilenia Mura, apparso su “L’Unione Sarda”, 13 febbraio 2005: “(…) Strano e geniale scoprire che questo mese il vampiro Harlan Draka sfida le accabadòras in una inquietante storia ambientata interamente nel Supramonte. Nuova avventura del fumetto Dampyr (…) che il milanese Mauro Boselli ha crato lasciandosi ispirare da una conversazione fatta qualche anno fa a Capoterra con Gavino Maieli…"

UNA SIRENA MORDACE? NIENTE PAURA, C’È DAMPYR! Articolo di Serena Macrelli, apparso su "Corriere Romagna", 25 luglio 2004: "Atmosfera noir sotto il sole estivo di una Rimini illuminata di mestieri. Tra mostri burattineschi, spiagge affollate, colonie solitarie, una storia mozzafiato. Quella di Dampyr in Vampiri di sabbia (...) quarto albo speciale pubblicato in occasione di Cartoon Club , festival internazionale del cinema d’animazione e del fumetto..."

OSCURO FIGLIO DEI VAMPIRI, ULTIMO DISCEPOLO DI MEFISTO recensione del numero uno di Dampyr apparsa su Il Foglio, 7 giugno 2000: "… (il gusto per l’angosciante sfida al mistero) non ha risparmiato quasi nessuno dei protagonisti della Bonelli e ha trovato una piena realizzazione con gli albi di Dylan Dog, creato da Tiziano Sclavi, giovanottone sempre alle prese con zombie e spettri. L’esperimento è riuscito di nuovo con Dampyr, l’ultimissima creatura della Bonelli".

UN VAMPIRO IL NUOVO BONELLI, di Piero Zanotto. Articolo apparso su Azione, 7 giugno 2000: "Psicologicamente si tratta di una figura complessa, con ascendenze culturali diversificate su più fronti. Dalla letteratura al cinema alla musica…".

A CACCIA DI VAMPIRI CON DAMPYR, NUOVO EROE DELL’HORROR, di Cesare Medail. Articolo apparso su Corriere della Sera, 12 maggio 2000: "La saga, insomma, ha tutti gli ingredienti fantastici per entrare in quell’élite delle strisce di culto che tengono in vita il fumetto agli albori di un secolo che dovrebbe seppellirlo o inscatolarne le ombre nei monitor dei computer…".

IL VAMPIRO VA ALLA GUERRA, di Francesco Specchia. Articolo apparso su Il Giornale di Vicenza, 7 maggio 2000: "Non siamo più dalle parti del Dracula di Stoker, quindi, bensì nelle vicinanze del postmodernismo del mito vampirico tratteggiato da Anne Rice sulla pagina scritta o da Katherine Bigelow (Il buio s’avvicina) e John Carpenter (Vampires) nella cinematografia degli ultimi vent’anni…".

LA BANALITÀ DELL’ORRORE CE LA RACCONTA IL QUOTIDIANO, di Antonio Faeti. Articolo apparso su La Repubblica, 6 maggio 2000: "Dampyr è una specie di crocevia dell’immaginario, in quanto è figlio di un vampiro e di una donna, e pertanto può uccidere i vampiri, i non morti…".

VAMPIRI DEL 2000, di Paolo Guiducci. Articolo apparso su Mucchio, maggio 2000: "(…) E se i vampiri di Boselli e Colombo non temono le croci o l’aglio, e sopportano pure la luce del giorno, anche Dampyr non scherza: è più longevo e resistente dei comuni mortali e la sua arma è il suo stesso sangue, puro veleno per i signori della notte...".

DOPO TEX, IL FIGLIO DEL DIAVOLO, di Piero Zanotto. Articolo apparso su L’Adige, 21 aprile 2000: "Come Tex anche Harlan Draka avrà al suo fianco un’accoppiata di pards: un ex mercenario di nome Kurjak e Tesla, ragazza trasformata in non-morta da uno dei Maestri della Notte a cui si è ribellata…".

VAMPIRI IN AGGUATO SUI CAMPI DI BATTAGLIA, di Umberto Folena. Articolo apparso su Avvenire, 14 aprile 2000: "Il merito di Boselli e Colombo è di assemblare stereotipi ben noti al pubblico con indubbia professionalità. L’eroe è generato dall’incontro del Bene e del Male, come Merlino…".

ECCO DAMPYR, IL VAMPIRO POSTMODERNO, di Emanuele Rebuffini. Articolo apparso su Il Mattino, 7 aprile 2000: "Un’alchimia tra horror e avventura dove la narrativa gotica e spettrale si mescola con il moderno cinema d’azione…".

UMANO, TROPPO UMANO (O FORSE VAMPIRO…), di Emanuela Rossi. Articolo apparso su Gulliver, aprile 2000: "Il nuovo eroe della Bonelli Editore è figlio della tradizione horror letteraria, da Lovecraft alla Rice. Ma combatte dalla parte del Bene…".

IL NIPOTINO PERBENE DI DRACULA, di Danila Elisa Morelli. Articolo apparso su Il Borghese, 3 aprile 2000: "Il suo volto ricorda quello dell’attore britannico Ralph Fiennes. Si chiama Harlan Draka, è giovane, alto, atletico. Un bel tipo, insomma, peccato che abbia un piccolo difetto, è un vampiro, scusate, un dampyr. Questo vuol dire che i suoi genitori sono una donna e un succhia-sangue…".

UN VAMPIRO PER AMICO. BONELLI LANCIA LA SFIDA, di Stefano Rossi. Articolo apparso su La Repubblica, 3 aprile 2000: "Le aspettative riguardano anche il progetto di dare un’impronta d’autore a una produzione seriale e popolare, senza però appesantirla al punto da renderla d’élite, visto che l’obiettivo è strappare per un’ora gli adolescenti a Internet e ai videogames...".

È L’ORA DI DAMPYR, intervista a Mauro Boselli e Maurizio Colombo di Domenico Catagnano, apparsa su Lombardia Oggi, supplemento a La Prealpina, 2 aprile 2000: "Metà umano e metà vampiro è la sola creatura che può uccidere gli arcivampiri, la loro corte di non-morti e altre creature delle tenebre che infestano il nostro e altri mondi…".

HORROR D’AVANGUARDIA, redazionale apparso su Tutto, aprile 2000: "Dampyr fonderà atmosfere gotiche e azione (come unire registi tipo Hitchcock con cineasti più dinamici alla John Woo) grazie a un team di disegnatori `visionari´, fra cui Majo, Luca Rossi e Maurizio Dotti…".

DAMPYR, UN CUORE DI TENEBRA CHE LOTTA PER IL BENE, di Alessandro Mezzena Lona. Articolo apparso su Il Piccolo, 25 marzo 2000: "Disincantato, un po’ cinico, duro e tormentato da una serie di strani incubi sulla sua origine misteriosa, Harlan Draka è in realtà un personaggio positivo. Una sorta di eroe-non eroe, nella migliore tradizione di tutti i nuovi `wild boys´ lanciati in orbita dalla staff Bonelli…".

AVVENTURE HORROR SENZA FISSA DIMORA, di Gino Frezza. Articolo apparso su Alias, supplemento a Il Manifesto, marzo 2000: "Le caratteristiche visive e immaginarie elaborate dai due autori di Dampyr sono rimescolate e rivisitate partendo dalla letteratura gotica fra Otto e Novecento, per arrivare al cinema fantastico-horror di oggi…".

DRAKA, IL BUON VAMPIRO, di Pier Paolo Simonato. Articolo apparso su Il Gazzettino, 2 febbraio 2000: "In casa Bonelli la figura del `succhiasangue´ ricorre spesso. Zagor ha affrontato Rakosi, Nathan Never si è scontrato con Shrek, Dylan ha addirittura vissuto tra i vampiri. Ma un tipetto speciale come Harlan Draka mancava ancora all’appello".

DAMPYR, L’"ACCHIAPPAVAMPIRI", di Maria Arruzza. Articolo apparso su La Gazzetta del Sud, 23 maggio 1999: "Gli autori tengono a precisare di attingere anche dalla tradizione vampiresca, che va da Hoffman a Kafka, dal Dracula di Stoker a quello di Leiber, dall’interpretazione di Bela Lugosi e Christopher Lee fino alle pellicole di Carpenter e di Coppola."