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HANNO SCRITTO DI MAGICO VENTO
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MAGICO VENTO, 100 CANDELINE PER L’ULTIMO EROE BONELLI
Articolo di Matteo Fratti, apparso su "il Cittadino", 21 settembre 2005: "Cento candeline per uno degli eredi di Tex. In questo mese di settembre giunge finalmente al numero cento una delle ultime saghe del fumetto italiano più specificatamente dedicate al West, che da Gianluigi Bonelli, padre dell’ormai intramontabile Tex, arriva con la Sergio Bonelli Editore del figlio agli innumerevoli eredi del celebre eroe di carta del dopoguerra italiano…"
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SCIAMANI, VISIONI E PISTOLE: DA MAGICO VENTO AL TENENTE BLUEBERRY,
di Renato Pallavicini.
Articolo apparso su L’Unità, 10 dicembre 2003 : "...Ci piace accennare a due, tra i tanti, fumetti western in cui l’elemento visionario e magico-sciamanico è presente in maniera cospicua e determinante. Si tratta di Magico Vento, scritto dal bravo Gianfranco Manfredi, un serial della Bonelli Editore (figlioccio in un certo senso del classico Tex in cui pure gli elementi antropologici e religiosi della cultura indiana non mancano) che è apparso per la prima volta nel giugno 1977... L’altro è "Blueberry", di Jean Michel Charlier e Jean Giraud... ".
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MAGICO MANFREDI.
Intervista a Gianfranco Manfredi di Davide Barzi, in Scuola di Fumetto n. 2, 2002: “Amo inventare le storie a partire dai personaggi, quasi sempre dai cattivi, per i quali tengo sempre ben presente la lezione di Dick Tracy: antagonisti molto forti e lombrosianamente caratterizzati…”.
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SOFFIA A DIFESA DEGLI INDIANI,
di Rossano Tassi. Articolo apparso su La Rinascita, 1 novembre 2002: “Magico Vento è la sintesi perfetta del western bonelliano. Gli episodi della serie sono in grado di unire le classiche atmosfere dell’avventura western, con i forti odori e sapori della frontiera americana, alle atmosfere cupe dell’horror e del racconto fantastico e surreale”.
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LA FURIA DI POE RIVIVE TRA PSICOANALISI E FUMETTO,
di Antonio Faeti. Articolo apparso su Tutto libri-Tempo libero supplemento a La Stampa, 19 febbraio 2000: "Il giornalista è soprannominato Poe perché assomiglia al poeta, ma tutte le catturanti storie di Manfredi sono poste sotto il segno di Edgar Allan Poe, perché, per Manfredi, la storia contiene stragi, ombre, spettri, corruzione e marcescenza…".
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UNO SCIAMANO PER IL FUTURO,
di Romano Madera. Articolo apparso su Re Nudo, maggio 1999: "Magico Vento intreccia le sue avventure con una storia rigorosamente documentata del selvaggio West, ma dove selvaggio vuol dire anche oppressione selvaggia, spietatezza e corruzione di chi ha per unico vero Dio la moltiplicazione dei dollari…".
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MAGICO VENTO, ORRORE NEL WEST,
intervista a Gianfranco Manfredi di Francesco Marelli, apparsa su Ink, anno VI n. 12, marzo 1999: "Volevo un West più sporco, più crudo, qualcosa che non eravamo soliti vedere in altri fumetti... Nessuno si era mai preso la briga di narrare storie solamente indiane, con le loro mitologie e mostri di cui non esistevano precedenti illustrati…".
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UNO SCIAMANO BIANCO NEL WEST
di Emanuele Sciarretta. Intervista a Gianfranco Manfredi apparsa su Il Manifesto, 8 gennaio 1998: "Nelle storie di Dylan il soprannaturale è quasi sempre visto come puro incubo, e la paura in questo racchiusa può essere sconfitta solo con l’ironia, unica ancora di salvezza per l’uomo di oggi. Magico Vento, invece, vede la paura racchiusa in un cerchio, la attraversa e ne esce migliore grazie alla creatività (vista come lato `chiaro´ della magia) o ancora grazie all’aiuto degli altri".
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COME NASCE L’EROE DELLA FRONTIERA,
di Laura Piazzi. Intervista a Gianfranco Manfredi apparsa su L’Indipendente, 30 agosto 1997: "Magico Vento è una specie di Ulisse nel senso che ha in sé molti caratteri diversi. È misterioso, affascinante. Fisicamente grazie al tratto di Bruno Ramella, assomiglia all’attore Daniel Day Lewis". Mi interessava l’idea di frequentare un più di letteratura meticcia, da quella della frontiera, come l’ultimo dei Mohicani, a quella dell’Est, fino ad arrivare ad Edgar Allan Poe. L’amico di Magico Vento è praticamente il sosia di Poe, ma fa il giornalista".
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AI CONFINI DEL WEST,
articolo/intervista di Massimo Cutò, apparso su Il Resto del Carlino, 8 luglio 1997: "Magico Vento è un omaggio all’epopea classica dei pellerossa. Con rimandi nobili, da Poe a Lovecraft…".
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UN VELO DI HORROR E RESUSCITO IL WESTERN,
di Gian Marco Walch. Articolo apparso su Il Giorno, 20 giugno 1997: "Era un `wasicun´, un uomo bianco. Ora è un `waayatan´, uno sciamano Sioux.
Passato sconosciuto. Solo brandelli di ricordi; un treno, un pugno di soldati, gli spari, l’odore acre della dinamite, quello freddo e sottile della morte…".
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SOFFIA UN MAGICO VENTO DALLE PRATERIE DEL WEST,
di Roberto Davide Papini. Articolo apparso su La Nazione, 19 giugno 1997: "In Magico Vento la tradizione della letteratura dell’est americano, da Poe a Lovecraft, si sposa con quella di frontiera di Fenimore Cooper…".
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E GLI INDIANI LO CHIAMANO MAGICO VENTO,
di Claudio Paglieri. Articolo apparso su Il Secolo XIX, 19 giugno 1997:"Il viso, i lunghi capelli neri e il fisico asciutto sono volutamente ispirati al Daniel Day-Lewis de `L’ultimo dei Mohicani´…".
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WESTERN E HORROR,
di Paolo Guiducci. Articolo apparso sul Corriere di Rimini, 17 giugno 1997: "Storia e leggenda, piombo e horror. Magico Vento si presenta con una storia scritta da Manfredi e disegnata da José Ortiz, in bilico tra la ferrea e spietata legge della pistola e le infinite e misteriose armi dello Spirito…".
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MAGICO VENTO, NUOVO EROE BONELLI,
di Marco Bertoldi. Articolo apparso su Il Giornale di Brescia, 15 giugno 1997: "Un western che non sia solo piombo. È la nuova sfida dell’editore Sergio Bonelli, che dopo aver lanciato personaggi divenuti una sorta di cult tra i giovani come Dylan Dog e Martin Mystère, torna al filone di casa, ossia quello del West…".
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MAGICO VENTO. BALLA COI LICANTROPI,
di Filippo De Bortoli. Articolo apparso su La Prealpina, 11 giugno 1997: "Quello che mi piace è, in un certo modo, restituire il West a se stesso, che significa reinterpretarlo come l’ultima grande avventura di un secolo `moderno´, l’ultima grande avventura di esplorazione…".
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HORROR WESTERN E STORIE DI VAMPIRI. TUTTO IN NOME DI EDGAR ALLAN POE,
di Renato Pallavicini. Articolo apparso su L’Unità, 10 giugno 1997:
"Cinema e western come citazione e come serbatoio d’ispirazione per Gianfranco Manfredi, cantautore, scrittore, sceneggiatore e, in questo caso, ideatore della serie…".
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PRODIGI WESTERN DI MAGICO VENTO,
di Alessandro Mezzena Lona. Articolo apparso su Il Piccolo, 1 giugno 1997: "Western e magia si fondono nelle avventure di quello che la Bonelli presenta come un `uomo strano´. A inventarlo è stato quel Gianfranco Manfredi che gli appassionati di fumetti conoscono bene…".
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MAGICO VENTO, WESTERN E HORROR,
di Laura Detti. Articolo apparso su Il Messaggero del Lunedì, 26 maggio 1997:
"Un western contaminato da horror ed elementi magici, due ingredienti che, come hanno
dimostrato le fortunate serie di Dylan Dog e di Martin Mystère, sono divenuti parte
imprescindibile dell’immaginazione giovanile degli ultimi anni…".
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MAGICO VENTO NON RICORDA D’ESSER STATO BIANCO,
intervista a Gianfranco Manfredi di Checchino Antonini, apparsa su Liberazione,
22 maggio 1997: "In Magico Vento, c’è anche la letteratura gotica dell’Est degli
Stati Uniti e la tradizione orale indiana, in parte ancora sconosciuta e protetta".
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MAGICO VENTO L’EROE DEL WEST ALLA MILANESE,
di Stefano Rossi. Articolo apparso su La Repubblica, 19 maggio 1997: "La serie introdurrà il western urbano, descrivendo le grandi città americane in tumultuosa formazione della fine dell’Ottocento…".
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